11-Quintin, Josselin e Gacilly
Ultimo giorno in questa splendida terra bretone. Non possiamo lasciare Quintin senza visitare la sua imponente cattedrale di Notre-Dame-de-Délivrance, che domina il centro storico, e il castello di Quintin, un elegante complesso in stile rinascimentale e classico, circondato da giardini che invitano a una passeggiata tranquilla. Una cittadina che meriterebbe sicuramente più attenzione, con le sue antiche dimore e un’atmosfera autentica.
Da qui ci dirigiamo verso Josselin, un pittoresco villaggio medievale che sembra uscito da una cartolina. Le sue case a graticcio colorate e il fiume Oust che scorre ai piedi del borgo lo rendono davvero unico. Purtroppo il tempo a disposizione non ci permette di visitare l’imponente castello dei Rohan, celebre per le sue torri che si specchiano nell’acqua, ma la vista dall’esterno basta già a lasciare il segno.
Proseguiamo poi per La Gacilly, un piccolo gioiello incastonato nella natura. Questo villaggio è un vero e proprio museo a cielo aperto, grazie alle sue botteghe artigiane, gallerie d’arte e soprattutto al celebre Festival Photo, una mostra fotografica a tema ambientale che ogni anno colora le stradine. Non è un caso che qui sia nata la nota azienda Yves Rocher, profondamente legata al territorio e alla sua filosofia naturale.
Il nostro viaggio si conclude a Nantes, città vivace e moderna, dove riconsegniamo l’auto a noleggio. Pernottiamo in un B&B Hotel a soli 10 minuti a piedi dall’aeroporto, in attesa del volo all’alba. La zona offre poche alternative per cenare: un food truck sotto l’hotel o i ristoranti interni dell’aeroporto, scelta obbligata per chi, come noi, deve ripartire presto.
Così termina questa avventura bretone, tra storia, borghi pittoreschi e natura, con la promessa di tornare un giorno per approfondire ciò che il tempo non ci ha permesso di scoprire.
