10-Abbaye de Beauport, Plougrescant, Ploumanac’h e Saint-Brieuc

Anche oggi il meteo non è dei migliori, ma questo non ci scoraggia: proseguiamo con il nostro programma di viaggio alla scoperta della Bretagna.





La prima tappa è l’Abbazia di Beauport, fondata nel XIII secolo dai canonici premostratensi. Questo luogo conserva un fascino indescrivibile: mura gotiche a cielo aperto, archi slanciati ricoperti di edera e scorci che sembrano sospesi nel tempo. Il biglietto per la visita libera costa 8 euro e permette di accedere non solo alle rovine, che personalmente ho trovato la parte più suggestiva, ma anche ai giardini, agli orti storici e all’area che si estende fino alla spiaggia. Purtroppo, per motivi di tempo, decidiamo di tralasciare il percorso esterno, ma è sicuramente consigliato a chi ha più ore a disposizione.

Riprendiamo il nostro itinerario e ci dirigiamo a Plougrescant, famoso per la pittoresca Maison entre les Rochers, una casa costruita nel XIX secolo tra due enormi blocchi di granito. Oggi è uno dei simboli più fotografati della Bretagna del nord. Il paesaggio circostante è spettacolare: spiagge selvagge, scogliere battute dal vento e un’atmosfera quasi irreale che rende questo luogo unico.




Proseguiamo poi verso Perros-Guirec, una delle località balneari più rinomate della Costa di Granito Rosa. La spiaggia è bellissima, circondata da un mare turchese e punteggiata da imponenti massi di granito dalle sfumature rosa. Da qui partono diversi tratti del celebre Sentiero dei Doganieri (GR34), che costeggia tutta la Bretagna regalando panorami mozzafiato. La cittadina è molto frequentata, soprattutto in estate, e non è facile trovare parcheggio; i costi, inoltre, sono piuttosto elevati.




Ultima tappa della giornata: il faro di Mean Ruz, conosciuto anche come faro di Ploumanac’h. Costruito in granito rosa, si erge imponente tra le rocce modellate dal vento e dal mare. La passeggiata lungo il sentiero che porta al faro è un’esperienza indimenticabile: sembra di camminare in un paesaggio fiabesco. Volendo, si potrebbe dedicare un’intera giornata solo a questa zona per scoprire ogni scorcio e ogni caletta nascosta, ma i tempi serrati del nostro viaggio ci spingono a proseguire. 



Ci fermiamo al volo a Saint-Brieuc per una foto al famoso faro e torniamo in hotel.

La giornata si conclude a Quintin, dove torniamo per la seconda volta nella creperie Ty Ann Chez Roger. È un piccolo locale a conduzione familiare, gestito da due persone splendide e cordiali, che preparano gallette e crêpes tipiche della cucina bretone, semplici ma straordinariamente buone. Un indirizzo da segnare assolutamente!

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