06-Plouarzel, spiagge e fari del Conquet

La prima tappa del nostro itinerario è Saint-Renan, una piccola cittadina davvero caratteristica. Qui ci siamo imbattuti in una festa di paese e nel vivace mercato cittadino, pieno di bancarelle colorate che offrivano prodotti tipici: dal sidro bretone ai formaggi locali, fino ai dolci al burro salato. Passeggiare tra le stradine del centro storico, con le sue case in pietra e i caffè all’aperto, è stato un vero piacere. Seconda tappa il faro di Trezien, una costruzione imponente alta 37 metri, situata sulla punta occidentale del Finistère. Il suo ingresso è incorniciato da splendide ortensie in fiore, che rendono l’atmosfera ancora più suggestiva. Dal faro si gode di un panorama mozzafiato sull’oceano e, nelle giornate limpide, si possono scorgere anche le isole Molène e Ouessant.



Da lì ci siamo spostati verso la spiaggia di
Ruscumunoc, un piccolo angolo selvaggio che segna l’inizio di un bellissimo sentiero costiero. Il percorso si snoda tra scogliere, calette e prati che profumano di erica, offrendo scorci davvero spettacolari sull’Atlantico.

La sosta successiva è stata alla
Plage de Charrettes, dove abbiamo deciso di fare un tuffo rinfrescante. La sabbia chiarissima e il mare trasparente ricordano paesaggi caraibici: non mi aspettavo di trovare spiagge così in Bretagna! L’unico dettaglio che tradisce la latitudine è la temperatura dell’acqua... davvero gelida!





Visti i 34°, ci fermiamo per un altro bagno rinfrescante a la
Plage des Blancs Sablons presso Le Conquet, una enorme e meravigliosa spiaggia "glitterata" dalla sabbia bianca e l'acqua cristallina.

Lasciate le nostre “Maldive bretoni”, abbiamo raggiunto il faro di Kermorvan, situato all’estremità di una penisola battuta dal vento, che offre viste suggestive sull’oceano e sul porto di Le Conquet. Subito dopo, ci siamo spostati al faro di Saint-Mathieu, uno dei più affascinanti della Bretagna: sorge infatti accanto alle rovine di un’antica abbazia benedettina del VI secolo, creando un’atmosfera carica di storia e mistero. È un luogo dove spiritualità e natura si fondono in un paesaggio unico.





L’ultima tappa della giornata è stata il
faro di Petit-Minou, famoso per il pittoresco ponte di pietra che lo collega alla terraferma. È uno dei punti più fotografati della costa, soprattutto al tramonto, quando la luce avvolge il faro e l’oceano di riflessi dorati.





A fine giornata siamo rientrati a
Landerneau, dove avevamo prenotato da Chez Adamo, un ristorante caratteristico affacciato direttamente sul ponte. Qui ci siamo concessi una cena deliziosa che ha reso perfetta la conclusione della nostra giornata.

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