Marzo 2024 - Week-end a barcellona
7 Marzo 2024
Siamo arrivati a Barcellona nel tardo pomeriggio, e questa volta ho scelto un hotel in una zona centrale, molto frequentata da studenti universitari, un quartiere che, nonostante le mie tante visite, non conoscevo.
L’albergo? Beh, non è esattamente il massimo. Sembra più un ostello della gioventù che un hotel, ma con l'aumento vertiginoso dei prezzi dei B&B, è stata la soluzione più economica. Non appena abbiamo fatto il check-in, però, ci siamo resi conto che la vivacità del quartiere compensava il comfort limitato dell'alloggio.
Appena usciti dall'hotel, siamo stati subito catturati dall'atmosfera frizzante che caratterizza questa parte di Barcellona. Locali, bar, caffè dall'aria giovane e informale dominano la scena. Qui sembra che ogni angolo nasconda un piccolo mondo nuovo da scoprire: cibo internazionale, arte di strada e musica dal vivo. Anche se conosco bene Barcellona, esplorare questo quartiere è stata una ventata d'aria fresca, una faccia della città che non avevo mai visto.
Un altro aspetto molto positivo di questa zona è la sua posizione strategica. In meno di 20 minuti a piedi, o con una breve corsa in metro, si raggiungono facilmente alcuni dei quartieri più famosi della città: il Barrio Gótico, la Rambla e la Plaça de Catalunya sono tutti a portata di mano. Questo rende la zona perfetta per esplorare i punti di interesse principali durante il giorno, ma al contempo ritirarsi in un angolo più tranquillo e meno turistico la sera, lontano dal caos.
Dopo una passeggiata alla scoperta del quartiere e una sosta in un ristorante turistico per un hamburger veloce, abbiamo deciso di prolungare la nostra serata con una lunga passeggiata fino alla spettacolare Casa Batlló, che riesce sempre a lasciarmi senza parole.
Nonostante le numerose volte in cui ho visitato Barcellona, questa nuova esperienza nel quartiere universitario mi ha fatto sentire come se fossi qui per la prima volta. La città ha un’energia inesauribile e sembra reinventarsi ad ogni visita.
Barcellona non smette mai di sorprendere, e questo è uno dei motivi per cui torno qui così spesso: c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire.
8 Marzo 2024
1. Plaça de España: Il punto di partenza perfetto
La nostra giornata inizia a Plaça de España, uno dei nodi principali della città. Questa imponente piazza è circondata da edifici monumentali e offre una vista spettacolare della Fontana Magica e del Palau Nacional, sede del Museo Nazionale d'Arte della Catalogna. È il punto di partenza ideale per scoprire Barcellona.
2. Poble Espanyol: Un viaggio attraverso la Spagna
Da Plaça de España, con una breve passeggiata raggiungiamo il Poble Espanyol, un affascinante museo all'aperto che riproduce diversi stili architettonici spagnoli. Camminare per le strade del Poble Espanyol è come fare un viaggio per tutta la Spagna in pochi passi. Qui puoi anche trovare botteghe di artigiani, dove acquistare souvenir unici.
3. Anello Olimpico: Nel cuore della storia sportiva
Poco distante dal Poble Espanyol, si trova l'Anello Olimpico. Questa zona è stata il fulcro dei Giochi Olimpici del 1992 e oggi ospita lo Stadio Olimpico Lluís Companys e altre strutture sportive. È un luogo perfetto per fare una passeggiata e ammirare l'eredità sportiva della città, immersi in un'area che unisce modernità e storia.
4. Castel de Montjuïc: Vista mozzafiato su Barcellona
Salendo un po' di più sulla collina di Montjuïc, raggiungiamo il Castel de Montjuïc, una storica fortezza che offre una vista panoramica spettacolare sulla città e sul mare. Qui puoi fare una pausa, esplorare i giardini circostanti e scoprire di più sulla storia militare di Barcellona. Il panorama da qui è indimenticabile.
5. Barrio Gótico: Un tuffo nel passato
Dopo aver esplorato Montjuïc, ci dirigiamo verso il cuore storico di Barcellona: il Barrio Gótico. Le sue strette strade acciottolate, gli edifici medievali e le piazze nascoste ti trasporteranno indietro nel tempo. Qui puoi visitare la Cattedrale di Barcellona e fare una passeggiata tra negozi caratteristici e caffè accoglienti.
7. Barceloneta: Relax sulla spiaggia
Dopo una giornata di camminate, è ora di rilassarsi a Barceloneta, il quartiere marittimo di Barcellona. Qui puoi fare una passeggiata lungo la spiaggia, sentire la brezza marina e magari fermarti in uno dei tanti ristoranti per assaggiare le tipiche tapas di pesce. È il luogo ideale per ricaricare le energie.
Parc de la Ciutadella: Natura e tranquillità
Concludiamo la giornata in tranquillità al Parc de la Ciutadella, uno dei parchi preferiti dai locali. Qui puoi rilassarti tra il verde, fare un giro in barca sul laghetto o semplicemente goderti l’atmosfera. Prima di tornare in hotel, non dimenticare di passare a vedere l’Arc de Triomf!9 Marzo 2024

Casa Güell: Un capolavoro di Gaudí
Il terzo giorno a Barcellona è cominciato con la visita a Casa Güell, una delle meraviglie create dal genio di Antoni Gaudí.
Peccato che la pioggia abbia deciso di rovinarci un po’ i piani! La splendida terrazza, che secondo me è il pezzo forte della casa, con i suoi camini bizzarri e le curve che sembrano uscite da un sogno, era chiusa per il maltempo. Immagina la delusione di vedere tutto solo attraverso una finestra! in compenso, una cosa che mi ha lasciato senza fiato è stata la scalinata all’ingresso è davvero spettacolare, un’esplosione di colori che ti lascia a bocca aperta.

La nostra seconda tappa è stato il Recinte Modernista de Sant Pau. L’Ospedale della Santa Croce e San Paolo è, senza dubbio, l’opera più importante dell’architetto Lluís Domènech i Montaner. L’edificio è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità nel 1997. L’architetto modernista ne iniziò la costruzione nel 1902 e in quel periodo si inspirò agli ospedali più moderni d’Europa. Voleva un centro sanitario in cui i malati potessero camminare e non si sentissero rinchiusi. Il risultato fu un complesso di padiglioni di architettura e decorazione modernista, circondati da giardini e collegati tra loro da una trama di gallerie sotterranee. Un altro capolavoro, ma anche qui la pioggia ci ha dato filo da torcere, impedendoci di godere appieno degli spazi esterni e di fare le foto che speravamo. Nonostante tutto, gli interni sono talmente belli da farti dimenticare il brutto tempo!
Terza tappa del giorno: il Palau de la Música Catalana, sempre dell’architetto Lluís Domènech i Montaner, un teatro da sogno dove la musica incontra l’arte. L’architettura e i mosaici illuminati sono semplicemente magici, e potresti stare ore a fissarli senza mai stancarti.
Prima di chiudere in bellezza la giornata, facciamo un salto alla Boqueria, il mercato coperto più famoso di Barcellona, pieno di colori e sapori.
E per cena? Ci siamo concessi una pausa all’Honest Greens Gran de Gràcia, un ristorante che propone piatti davvero particolari e super gustosi. Finale perfetto per una giornata piovosa, ma comunque ricca di emozioni!



















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